Riceviamo e pubblichiamo. Siracusa non può continuare a fingere di non vedere

Le urla nella notte, le risse sempre più violente, il senso di insicurezza che soffoca ogni giorno piazza Santa Lucia e l’intera Borgata stanno trasformando uno dei quartieri storici più importanti della città in un territorio dove i cittadini onesti si sentono ormai abbandonati.

L’ennesimo grave episodio avvenuto nelle ultime ore conferma ciò che denuncio da mesi: la situazione è fuori controllo e rischia di degenerare ulteriormente in modo irreversibile.

Ho più volte segnalato al Prefetto di Siracusa e ai vertici delle forze dell’ordine il progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza nella Borgata. Ho chiesto attenzione, interventi concreti, presenza dello Stato. Troppo spesso, però, gli allarmi sono stati sottovalutati o trattati come semplici episodi isolati.

Oggi non è più possibile minimizzare.

La gente ha paura. Le famiglie vivono barricandosi in casa. Gli anziani evitano di uscire. I commercianti lavorano in un clima di tensione costante. Piazza Santa Lucia non può diventare il simbolo della resa dello Stato.

Per questo motivo rivolgo un appello formale e urgente a Sua Eccellenza il Prefetto affinché venga inserita immediatamente all’ordine del giorno del prossimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica la proposta di istituzione di un presidio stabile dell’Arma dei Carabinieri in piazza Santa Lucia.

Una presenza fissa, operativa, permanente. Non servizi straordinari temporanei. Non controlli occasionali. Serve una caserma dell’Arma nel cuore della Borgata, capace di restituire legalità, deterrenza e serenità ai residenti.

E poiché il silenzio istituzionale non può più essere accettato, nelle prossime settimane promuoverò una grande raccolta firme popolare da consegnare personalmente al Prefetto di Siracusa per chiedere ufficialmente l’apertura urgente di una caserma dei Carabinieri in piazza Santa Lucia.

Sarà una mobilitazione civile, forte, determinata e trasversale.

Perché quando i cittadini arrivano al punto di dover implorare sicurezza, significa che qualcuno ha già perso troppo tempo. (Francesco Candelari)

(foto: archivio siracusa2000)

© Riproduzione riservata