Siracusa. Caserma dei Carabinieri alla Borgata? Si potrebbe utilizzare l’ex casello ferroviario

Continuano senza soluzione di continuità i controlli delle forze dell’ordine in tutta la Borgata, per accrescere la percezione della sicurezza tra i residenti che, ormai da tempo, vivono nell’ansia e nella paura a causa dei, sempre più frequenti, episodi di violenza per le strade del quartiere.

Nelle ultime ora, i Carabinieri della Compagnia di Siracusa e della Compagnia d’Intervento Operativo del XII Reggimento Carabinieri “Sicilia” hanno effettuato serrati controlli, denunciando in stato di libertà tre persone ed eseguendo perquisizioni personali e veicolari alla ricerca di armi e droga.

Nello specifico un 24enne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un manganello telescopico, rispettivamente della lunghezza di 15 e 60 centimetri, mentre altri cinque uomini sono stati trovati in possesso di crack e hashish per uso personale e segnalati agli uffici competenti.

Intanto, sempre più residenti sposano la richiesta dell’ex vicepresidente della Circoscrizione, Francesco Candelari, che invoca l’istituzione di una caserma dei Carabinieri nel quartiere, così come è stato fatto a Mazzarrona, in modo da garantire una presenza stabile e forte delle forze dell’ordine.

Bisognerebbe, insomma, attivare una fattiva collaborazione tra le Istituzioni che, in tempi ragionevoli, possa avviare e completare l’iter burocratico per arrivare all’apertura di un presidio fisso delle forze di Polizia in Borgata.

Il problema della sede, per esempio, potrebbe essere superato utilizzando l’ex casello ferroviario dell’ex passaggio a livello di via Piave, ormai acquisito al patrimonio comunale, che potrebbe essere concesso in comodato d’uso gratuito ai Carabinieri o alla Polizia di Stato per istituire un presidio fisso di legalità.

Ovviamente la nostra è solo una proposta, giacchè non sappiamo quale sia la reale futura destinazione dell’immobile, che è stato completamente ristrutturato ma che continua a rimanere chiuso. Obiettivamente, però, l’idea non ci sembra proprio da scartare e chissà se qualche consigliere comunale possa farsene interprete presso l’Amministrazione attiva.

Oltretutto, lo stato di quasi degrado è sotto gli occhi di tutti: l’erba ha già raggiunto altezze rilevanti e c’è il timore che l’edificio possa rimanere chiuso ancora a lungo e, magari, diventare bersaglio di azioni vandaliche.

(foto: l’ex casello ferroviario di via Unità d’Italia)

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