
L’equazione è semplice, il servizio di trasporto pubblico si paga a Km (circa 4€/km), questo vuol dire che più allunghi le tratte, più aumentano i costi e di conseguenza il tempi di percorrenza che in assenza di vetture si traducono in minore frequenza e maggiori tempi di attesa. Tratte brevi in una città che di diametro medio fa 3 km, vuol dire “a pari costi” più corse, più passaggi, minori tempi di attesa = migliore efficienza del servizio.
Ecco perché da 3 anni chiediamo di sostituire le circolari con delle brevi tratte in linea (dorsali).
Un esempio è quello della Dorsale Akradina che permetterebbe di mettere a servizio dello Sbarcadero appena riqualificato gli 800 (ottocento) posti auto dei parcheggi Sgarlata e Akradina.
Il percorso è identico alla linea 127 tisia già esistente (epurata dell’inutile passaggio dal Mazzanti) e con deviazione dentro lo Sbarcadero (attualmente alla fine di via Piave il bus gira a destra su via Agatocle per riprendere viale Luigi Cadorna)
Si tratta di entrare dentro lo sbarcadero e riprendere Viale Luigi Cadorna dalla rotatoria di Dolcidea seguendo la nuova viabilità.
Un percorso in linea di 3.5km a tratta con 15-20 min a passaggio in entrambi i sensi di marcia che chiediamo di realizzare e attivare la mattina da oltre un anno e mezzo. (Carlo Gradenigo)
(foto: archivio siracusa2000)
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