Siracusa. Finanziato il progetto di recupero naturalistico della fascia costiera dell’Arenella

Il Comune di Siracusa potrà contare su un finanziamento di un milione e 877 mila per la realizzazione del progetto “Recupero naturalistico e rinaturalizzazione della fascia costiera dell’Arenella”. Si tratta di un bando al quale Palazzo Vermexio ha partecipato, risultando il terzo in Sicilia tra gli ammessi. Tutto è partito da un atto di indirizzo del consigliere Andrea Buccheri, approvato all’unanimità in terza commissione nel 2025. “La mia idea” – spiega Buccheri – “prendeva spunto dal bellissimo progetto di Democrazia partecipata presentato dal comitato Pro Arenella per il recupero del percorso costiero di quell’area”.

Il 4 giugno, l’atto di indirizzo è stato ratificato, sempre all’unanimità, dal consiglio comunale e, adesso, c’è la possibilità di metter in campo un importante e rilevante investimento per rigenerare, con ricadute anche di carattere sociale, una parte di territorio attraverso procedure sostenibili e rispettose del particolare contesto di ambiente marino.

Il progetto prevede il ripristino della macchia mediterranea costiera, l’impianto di essenze autoctone adatte al contesto (mirto, lentisco, palma nana), la rimozione di specie alloctone e quindi invasive (acacia e palme); azioni di recupero degli habitat costieri e della microfauna con la riqualificazione dei corridoi ecologici; azioni di gestione e regimentazione delle acque piovane con interventi naturali per rallentare il deflusso e ridurre l’erosione superficiale.

Altri obiettivi riguardano anche la mitigazione del dissesto e della pressione antropica attraverso il consolidamento leggero delle falesie vulnerabili, con interventi detti di ingegneria naturalistica, e stabilizzazione con radicazione di essenze vegetali. Saranno realizzati punti informativi e segnaletica didattica, pannelli su biodiversità, codice di condotta, ecosistemi locali, obiettivi bandiera blu, aree sosta e osservazione paesaggistica e saranno installate panchine in legno e microaree relax.

(foto: archivio siracusa2000)

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