
Le tre telecamere “e-Killer”, posizionate dal Comune per contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti sul territorio cittadino, hanno permesso alla Polizia Municipale di denunciare ben 30 “sporcaccioni” in un mese e mezzo.
Da metà giugno a fine luglio sono state, infatti, monitorate diverse aree della città, comprese le zone di Targia, Pantanelli, Bosco Minniti e le località balneari di Arenella ed Ognina, e le telecamere hanno documentato decine di episodi che, come ricordano da Palazzo Vermexio, hanno natura penale.
“Le e-Killer” – commenta l’assessore alla Polizia Municipale, Imbrò – “ci stanno consentendo di intervenire in maniera più efficace, ma soprattutto dimostrano che l’inciviltà può essere individuata e perseguita”.
Imbrò evidenzia l’importanza del lavoro sinergico che coinvolge le sezioni Videosorveglianza e Ambientale della Municipale, “una collaborazione” – dice – “che permette di trasformare la registrazione di un comportamento illecito in un accertamento e, nei casi previsti dalla legge, in una comunicazione alla Procura”.
“Siracusa” – aggiunge il sindaco Italia – “non può essere trattata come una discarica da chi pensa di poter abbandonare rifiuti impunemente”.
L’attività proseguirà nei prossimi mesi con l’impiego delle tre e-Killer in siti differenti, così da estendere il monitoraggio e mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che, soprattutto durante la stagione estiva, rischia di compromettere il decoro di alcune delle aree più frequentate della città.
(foto: un’immagine catturata dalle telecamere da occultamento)
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