Ragusa. Conferenza Comen sui rischi del territorio nel sud est siciliano, esperti a confronto

“Quelle amate e violate sponde. Vulnerabilità, prevenzione e governo del territorio nella Sicilia sudorientale”. Sarà questo il tema della Conferenza Mediterranea COMEN, in programma il 20 e 21 settembre, all’ex Provincia regionale di Ragusa. L’iniziativa intende promuovere un confronto ampio e qualificato sui principali fattori di rischio che interessano un territorio particolarmente complesso, nel quale convivono un patrimonio culturale di valore universale e una pluralità di minacce naturali e antropiche.

La due giorni vedrà la presenza di scienziati, studiosi, ricercatori, esperti locali di lunga esperienza, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della Protezione civile.

Saranno affrontati i principali scenari di rischio presenti nell’area: da quellosismico molto elevato al dissesto idrogeologico, dall’erosione costiera all’innalzamento del livello del mare, dalla desertificazione all’inquinamento delle acque e del sistema marino-costiero, fino ai rischi connessi agli insediamenti industriali come quello di Priolo-Melilli e all’eccessiva antropizzazione.

Particolare attenzione sarà dedicata al fenomeno dell’abusivismo edilizio lungo la costa, all’intrusione marina negli acquiferi costieri, al cambiamento climatico. Tra gli aspetti di maggiore rilievo dell’iniziativa figura la proposta di realizzare un Centro Provinciale di Monitoraggio dei Rischi naturali e antropici, concepito con una valenza regionale.

(foto: immagine dalla locandina)

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