Riceviamo e pubblichiamo

La parrocchia Maria SS Madre della chiesa di Bosco Minniti gremita di fedeli ha dato l’estremo saluto al suo parroco Carlo D’Antoni nel segno della continuità.
Ora, la comunità parrocchiale si chiederà: chi sarà il successore di Padre Carlo? Chi sarà il sacerdote che continuerà l’opera, direi la missione, del predecessore che per decenni ha legato il proprio nome non soltanto alla vita della comunità parrocchiale, ma soprattutto all’accoglienza degli ultimi e dei migranti?
La curia siracusana avrà un compito di grande responsabilità e complessità nel provvedere in merito. Non si tratterà di semplice scelta ma di una decisione pastorale che deve contemperare le esigenze particolari e delicate della sua comunità con le attitudini del sacerdote che deve raccogliere l’eredità di un parroco che per decenni è stato un punto di riferimento non solo spirituale, ma anche un pilastro di accoglienza per gli ultimi e per i migranti, è una sfida di enorme portata.
Il successore non deve “copiare” il predecessore, ma possedere specifiche doti umane, spirituali e pastorali per far fruttare quel terreno già fecondato. Padre Carlo è stato un sacerdote capace di vivere la sua missione con un linguaggio vicino alle persone e, soprattutto, ai giovani. Con il suo modo diretto, autentico e fuori dagli schemi, è riuscito ad avvicinare alla Chiesa tanti ragazzi che forse, altrimenti, ne sarebbero rimasti lontani.
Che lo spirito santo guidi e illumini il nostro Eccellentissimo Arcivescovo Francesco Lomanto per la giusta scelta della guida della parrocchia nella ricerca della continuità. (Giuseppe Scandurra)
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