
Senza soluzione di continuità arrivano a pioggia le penalizzazioni. Il nostro Siracusa Calcio ha subito, nel corso dello sciagurato campionato conclusosi nel mese di aprile, complessivamente undici punti di penalizzazione.
Penalizzazioni irrogati in due tempi diversi, dal Tribunale Federale Nazionale, per violazioni di natura amministrativa: La prima di sei punti: inflittaci a febbraio 2026; La seconda di cinque punti: inflittaci a marzo 2026 per il mancato rispetto delle scadenze federali del 16 febbraio.
Oggi è arrivata la terza, non inattesa, penalizzazione, di ulteriori sette punti, che si dovrebbe scontare nel prossimo campionato che andremo ad affrontare.
Penalizzazione che fa seguito al terzo deferimento del 16 aprile scorso per la mancata corresponsione degli emolumenti e contributi dei propri tesserati, relativi al quarto bimestre, gennaio e febbraio 2026,nonchè per non aver provveduto al versamento dei contributi Inps e delle ritenute IRPEF relativi alle stesse mensilità.
Uso il condizionale “si dovrebbe” scontare, perché, al momento, c’è molta incertezza sulla futura esistenza giuridica della società “Siracusa 1924” Il titolo societario è, talmente, incerto che la predetta penalizzazione potrebbe, anche essere cancellata se la società perde il titolo sportivo (ad esempio per revoca dell’affiliazione, fallimento o esclusione dal campionato) e, contestualmente, cessa di esistere o viene radiata. Le sanzioni afflittive, infatti, decadono se non c’è una continuità del club nel campionato di competenza.
Allo stato attuale, due sono le ipotesi che si prospettano all’orizzonte:
1°) La cessazione giuridica dell’attuale società “Siracusa 1924” e la costituzione di un nuovo soggetto giuridico, con la conseguente iscrizione della squadra al campionato di eccellenza , azzerando, così, di fatto, l’attuale penalizzazione e quelle, che eventualmente, si potrebbero prospettare nel mese di giugno.
2°) Acquisizione dello stesso soggetto giuridico “Siracusa 1924” con la regolare iscrizione della squadra al campionato di serie D e, conseguentemente, con l’ulteriore onere per la nuova società di doversi accollare i …. punti di penalizzazione inflittaci e quelli che potrebbero maturare a seguito degli eventuali mancati adempimenti di Giugno 2026: Termine finale per il 5° e 6° bimestre.
Al momento, non si può azzardare nessuna ipotesi, per l’assoluto silenzio e riserbo che esigono le circostanze. Peraltro, non nascondiamoci dietro un dito, il silenzio assordante continua a rimanere “l’arma” vincente, o meglio ancora, perdente in seno alla società.
A noi tifosi non rimane altro che accettare supinamente gli sviluppi della situazione, belli o meno belli, per non dire funerei, che ci si prospettano.
Con l’auspicio che arrivino notizie incoraggianti e che si dilegui, definitivamente, l’eventuale spettro del fallimento, tenuto conto che pendono sei istanze fallimentari di crediti di lavoro depositate presso la cancelleria fallimentare e si attende che il giudice accolga nuove istanze per adottare le opportune decisioni in apposita udienza dopo il 16 giugno termine ultimo, per ottemperare la società ad una serie di adempimenti riguardanti mensilità, contributi e fiscalità varie.
Sia benvenuto chi vorrà accollarsi l’onere di rilevare le quote societarie e garantire la stabilità necessaria per onorare la maglia e garantire un futuro sereno alla tifoseria azzurra. Un briciolo di ottimismo non guasta. Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
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