Sono stati oltre 800, tra bambini, giovani, animatori, sacerdoti e laici, a partecipare al raduno degli oratori della diocesi di Acireale, che si è svolto al Parco Chico Mendez di Giarre. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate oratoriana, come ricorda don Orazio Sciacca, direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile.

A portare il saluto ai 21 oratori presenti, il vicario generale della Diocesi di Acireale Mons. Agostino Russo, che ha sottolineato l’importanza degli oratori come luoghi privilegiati di accoglienza evangelica, nei quali sperimentare la gioia dell’incontro e della fraternità. Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla riscoperta delle radici e delle tradizioni siciliane. I riflettori si sono accesi sullo spettacolo di marionette e Pupi Siciliani, curato dalla compagnia Fratelli Napoli, i cui maestri pupari hanno portato in scena la leggenda di Colapesce, il giovane che, secondo la tradizione, scelse di restare per sempre nei fondali dello Stretto per sorreggere la Sicilia ed evitare che sprofondasse.
Il raduno di quest’anno sarà ricordato, certamente per i numeri da record, ma soprattutto per la consapevolezza che l’oratorio si conferma, oggi più che mai, come un faro di bellezza per le nuove generazioni.
(foto: un momento del raduno)
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