Riceviamo e pubblichiamo. Trasferimento Istituto “Rizza-Insolera”, “una scelta scellerata

Le dichiarazioni del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa successive al pronunciamento del TAR sul cosiddetto “Piano Scuole” impongono alcune precisazioni che il Comitato a sostegno dell’Istituto “Rizza-Insolera” ritiene doveroso condividere con la città. Si afferma che il Tribunale ha confermato la legittimità dell’azione amministrativa. Tuttavia, in questa narrazione manca completamente ciò che la scuola, gli studenti e le famiglie hanno vissuto in questi mesi: il silenzio istituzionale, l’assenza di risposte alle proposte avanzate dall’Istituto dietro esplicita richiesta del Presidente del Libero Consorzio in piena assemblea cittadina svoltasi, presso l’aula conferenza dell’Istituto “Rizza-Insolera”, il 7 gennaio 2026 e il danno concreto prodotto dall’atto monocratico del 23 dicembre 2025 in piena fase di orientamento in entrata. L’Istituto “Rizza-Insolera” non ha mai scelto la strada della contrapposizione ideologica. La scuola ha partecipato ai tavoli tecnici con spirito costruttivo, presentando proposte alternative finalizzate a salvaguardare il diritto allo studio nella sede scelta dalle famiglie.

A tali proposte, però, non è mai seguito alcun riscontro tecnico o economico. Nel frattempo studenti, famiglie e l’intera comunità scolastica sono rimasti per mesi nell’incertezza più totale, con inevitabili conseguenze sulle iscrizioni rispetto ai numeri più che soddisfacenti dell’anno scolastico 2024/2025, in cui l’Istituto era supportato da una sede sicura e strategica per il bacino di utenza. Colpisce inoltre che l’intera vicenda sia stata affrontata quasi esclusivamente come un problema numerico di alunni, di spazi e di presunti risparmi economici, senza una reale valutazione dei costi complessivi dell’operazione: traslochi, trasporto studenti, dismissione e ricollocazione dei laboratori, cablaggi e investimenti PNRR già realizzati nella sede storica. Inoltre la biblioteca storica vanta 5000 volumi inventariati posizionati in enormi ed antiche librerie in legno che rientrano nel patrimonio dell’Istituto. Non si cancella un’identità scolastica con oltre cento anni di storia come un semplice problema logistico da impacchettare e trasferire.

Per queste ragioni il Comitato, prosegue il percorso legale dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa, affinché vengano pienamente valutate: • il danno arrecato alla continuità educativa; • il pregiudizio subito durante il periodo delle iscrizioni; • l’impatto sugli investimenti pubblici già effettuati; • l’assenza di un reale confronto sulle proposte avanzate dall’Istituto. Il Comitato e l’intera comunità scolastica si riservano infine ogni ulteriore iniziativa civile, pubblica e democratica per difendere il diritto allo studio, la presenza dell’istruzione tecnica nell’area centrale e sud della città e il valore storico e formativo dell’Istituto “Rizza-Insolera”. Oggi tutta Siracusa è chiamata a difendere una parte importante della propria identità educativa e culturale. Dov’è la lungimiranza e soprattutto dov’è la politica siracusana per l’Istituto “Rizza-Insolera”?

Ci sostengono e ci confortano le solide dichiarazioni del benemerito Marco Fatuzzo, già Dirigente dell’Istituto ed illustre Politico siracusano, con la P maiuscola, che al primo sentore del trasferimento definì questa scelta “scellerata” e diede la soluzione mantenendo le due sedi storiche così come hanno convissuto da oltre 100 anni. Nei prossimi giorni, si lavorerà per mettere in atto una raccolta fondi pubblica e trasparente per sostenere le spese legali necessarie alla prosecuzione del giudizio. Siracusa scelga se subire in silenzio o se unirsi alla protesta. (Comitato “Tuteliamo l’Istituto Rizza di Siracusa”)

(foto: archivio siracusa2000)

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