Aereo fuori pista al “Falcone-Borsellino” di Palermo. Per fortuna è stata una esercitazione

Circa cento persone hanno partecipato all’esercitazione che si è tenuta nel corso della notte all’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Palermo, dove è stato simulato un incidente per testare l’efficacia del Piano di Emergenza Aeroportuale. Un aereo in arrivo da Roma, alle 01.30 circa, ha chiesto di effettuare un atterraggio di emergenza per una avaria all’impianto idraulico ed è finito fuori pista, fermandosi sul raccordo “Bravo“. Alcune tra le 15 persone a bordo ( 12 passeggeri e tre membri dell’equipaggio) sono morte nell’impatto con il suolo ed altre sono rimaste ferite. I primi ad arrivare sul luogo dell’incidente sono i Vigili del Fuoco, poi arrivano le ambulanze e scattano le operazioni di salvataggio. Viene approntata anche una postazione medica avanzata e, dentro il Terminal, si attiva la procedura di assistenza a feriti e familiari e si aprono sale per i passeggeri rimasti illesi e per i familiari.

Il cuore delle operazioni passa alla sala C.O.E. – Centro Operativo delle Emergenze, dove sono riuniti i responsabili di tutti gli enti coinvolti, con  il continuo monitoraggio di tutti i passaggi. L’esercitazione, che è durata circa due ore, ha coinvolto Enac, Enav, Vigili del Fuoco, 118, Polizia di Frontiera, Carabinieri, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Asp, Croce Rossa Italiana, Polizia municipale di Cinisi, Protezione Civile, Capitaneria di Porto, handler Gh Palermo e Aviapartner.

(foto: una immagine dell’esercitazione)