Ispezioni della Guardia Costiera sulla filiera ittica, sequestrati 260 chilogrammi di pesce

Si conclude oggi l’operazione “Mercato Globale” che, dallo scorso 30 novembre, ha impegnato su tutto il territorio nazionale, il personale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Le attività nel nostro territorio, coordinate per la Sicilia orientale dalla Direzione Marittima di Catania, hanno riguardato controlli in mercati rionali, depositi, ristoranti e mezzi isotermici, finalizzati alla verifica del rispetto della normativa relativa alla filiera ittica. Quanto ai risultati, a Portopalo è stata disposta la chiusura immediata di un deposito risultato privo di autorizzazione, mentre in un ristorante del capoluogo è stato sequestrato pesce privo di tracciabilità, proveniente da pesca illegale. Il sequestro è scaturito da una segnalazione giunta alla sala operativa della Guardia Costiera, che ha permesso di individuare due pescatori subacquei all’interno dell’Amp Plemmirio. I due avevano caricato il pescato su uno scooter, risultato intestato alla figlia di un ristoratore. I militari hanno, quindi, effettuato una ispezione nel ristorante dove, oltre al pesce, hanno rinvenuto anche lo scooter utilizzato per il trasporto. Complessivamente, l’operazione “Mercato Globale” ha portato al sequestro di 260 chilogrammi di prodotto ittico, 76 vasetti di tonno all’olio di oliva privi di tracciabilità, al sequestro preventivo di un motopeschereccio e ad una  denuncia per frode in commercio. 27mila euro, infine,il totale delle sanzioni amministrative che sono state elevate.

(foto: il quantitativo di pesce privo di tracciabilità, sequestrato dal personale della Guardia Costiera)