Coronavirus, le Pubbliche Amministrazioni si organizzano per tutelare la salute dei dipendenti

Uffici comunali regolarmente aperti al pubblico ma con le necessarie contromisure contro la diffusione del virus Covid-19, demandate ad un gruppo di lavoro costituito dal segretario comunale, dai dirigenti di settore, dal medico aziendale e dal responsabile della sicurezza dei lavoratori. La direttiva diramata dal sindaco Francesco Italia prevede di incrementare gli interventi di pulizia e sanificazione dei locali e degli automezzi; di evitare il sovraffollamento negli uffici aperti al pubblico, che devono essere frequentemente areati; di applicare forme flessibili di lavoro al personale più esposto al Covid-19 a causa di malattie o che si prende cura dei figli. Tra le altre disposizioni impartite, anche l’incremento della pulizia nei locali di ritrovo comunali, come impianti sportivi e auditorium. Quanto alle riunioni del personale, per evitare il contatto personale, è stato disposto di tenerle per via telematica. “Siamo impegnati con ogni mezzo” – dice il primo cittadino – “a contenere la diffusione del virus senza provocare contraccolpi sul regolare funzionamento della macchina amministrativi e sulla qualità dei servizi al cittadino”.

La situazione già critica, dovuta all’emergenza del Coronavirus, si è acuita ulteriormente oggi, con la chiusura delle scuole, decisa in via preventiva dal Governo nazionale, che sta creando enormi disagi ai genitori che lavorano e non hanno a chi affidare i propri figli. A tal proposito, il Siad-Cisal Sicilia chiede al Governo Musumeci di “attivarsi immediatamente per i lavoratori regionali, ancor prima che lo faccia Roma, ricorrendo ai congedi parentali e allo smart working”. La sigla sindacale propone anche “di ricorrere al telelavoro per tutti i dipendenti, senza distinzione alcuna, avvalendosi anche delle convenzioni Consip per le apparecchiature informatiche”.

La UilPa Sicilia punta, invece, l’indice contro i vertici regionali dell’Agenzia delle Entrate che, a dire di Alfonso Farruggia, avrebbe sottovalutato l’emergenza sanitaria in atto. In una lettera trasmessa al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate ed a tutti i direttori provinciali, la UilPa Sicilia fa riferimento alla mancata osservazione delle norme del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro “che individuano nel dirigente il garante organizzativo e il responsabile della struttura, imponendogli d’intervenire d’ufficio per prevenire potenziali pericoli”.

(foto: repertorio internet)