(VIDEO) Coronavirus, Conte “chiude” l’Italia. Nuove restrizioni per contrastare la pandemia

“Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore, per correre più veloci domani”. Con queste parole, il premier Giuseppe Conte ha concluso il suo messaggio agli italiani, con il quale ha annunciato nuove misure restrittive. Provvedimenti ancora più drastici dell’ultimo DPCM del 9 marzo, con cui si dispone la chiusura di tutte le attività che non sono di prima necessità. Chiusura di tutti gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, ad eccezione di generi alimentari, farmacie, parafarmacie ed altri generi necessari per la sopravvivenza. Non sarà necessario, pertanto, affollare i supermercati per riempire i carrelli. Saracinesche abbassate per negozi, bar, pub, ristoranti, a cui, però, verrà data la possibilità di effettuare le consegne a domicilio. Saracinesche abbassate anche per parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa che non potranno garantire il metro di sicurezza tra le persone.

Il Paese ha bisogno della responsabilità di ognuno di voi, ha bisogno di sessanta milioni di piccoli grandi sacrifici. Ognuno di noi ha bisogno dell’altro. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Ce la faremo.

Pubblicato da Giuseppe Conte su Mercoledì 11 marzo 2020

“Per le attività produttive e professionali” – ha detto il premier Conte – “va attuata  la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie ed i congedi retribuiti per i dipendenti”. Restano, invece, chiusi i reparti aziendali non indispensabili per la produzione.

Industrie e fabbriche potranno svolgere la propria attività ma dovranno necessariamente rispettare tutti i protocolli di sicurezza. Garantiti tutti i servizi pubblici essenziali, tra cui i trasporti, i servizi di pubblica utilità, bancari, postali, finanziari ed assicurativi.  

“Siamo consapevoli che in un Paese grande, moderno, complesso come il nostro” –  ha detto ancora il Presidente del Consiglio – “bisogna procedere gradualmente affinché tutti possano comprendere il difficile momento che stiamo vivendo e anche predisporsi per accettare i cambiamenti richiesti. Questo è il momento di compere un passo in più” –  ha concluso – “quello più importante, l’Italia rimarrà sempre una zona unica, l’Italia protetta”.

Il Presidente del Consiglio ha, intanto, nominato Domenico Arcuri commissario per l’emergenza. Le misure restrittive adottate questa sera, saranno in vigore fino al 25 marzo.