(FOTOGALLERY) Coronavirus, primo giorno di “quarantena” per Siracusa. #iorestoacasa

E’ una prova di grande maturità, responsabilità ed altruismo, quella che i siracusani hanno dato nella prima giornata di “coprifuoco”, dopo il nuovo Decreto con le nuove, e rigorosissime, misure restrittive per contrastare la pandemia da Covid-19. Le prime 24 ore di una “quarantena nazionale” sono trascorse in maniera tranquilla nella nostra città: aperti solo i negozi di generi alimentari e quelli di prodotti di prima necessità, chiusi tutti gli altri. Poche, rispetto ad ieri, le file ai supermercati, poche le macchine per le strade e poche le persone in giro. La consapevolezza della gravità della situazione che sta vivendo l’intera umanità, gli appelli a tamburo battente del mondo della scienza, della politica e dello spettacolo a restare in casa hanno dato i loro frutti. Quella frase “stiamo lontani oggi per abbracciarci domani”, proferita dal Presidente del Consiglio in televisione, ha fatto presa nell’animo di tutti e tutti, Siracusa ne è testimonianza, hanno compreso che ne va della nostra vita e che, mai come in questa occasione, ciascuno  è chiamato a fare la propria parte, restandosene a casa ed evitando gli affollamenti. Poca gente in giro, si diceva, e solo per motivi di necessità: il lavoro, la spesa, la visita specialistica o il prelievo al laboratorio di analisi. Parecchi anche per le “necessità” del proprio amico a quattro zampe ma, responsabilmente, muniti di mascherina, oltre che di sacchetto e paletta, perché il rispetto dell’ambiente non passa in secondo piano. Consistente, invece, la presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine, alle quali è demandato il compito di vigilare sul rispetto delle restrizioni. Un plauso, quindi, a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini in divisa, rigorosamente con la mascherina perché il rischio contagio non risparmia nemmeno loro, che hanno percorso ( e lo faranno ancora in tutte queste giornate ) in lungo e in largo i quartieri della città, svolgendo con massimo impegno il loro servizio. Una Siracusa quasi deserta, come non la si era vista mai, ieri sera, nemmeno quando la Nazionale italiana disputava la finale dei Mondiali. Da Scala Greca al viale Zecchino, da corso Gelone a piazza Pancali, a piazza Archimede e a piazza Duomo. Verrebbe da dire “una Siracusa da gustare” se non fosse per la causa che ha determinato tutto ciò. E allora, diciamo “Forza Siracusa”, continua così, collaboriamo tutti perché uniti ce la facciamo. Oggi è il secondo giorno di “coprifuoco”, sarà così fino al 25 marzo, poi … poi … questo nemico invisibile, il cui nome (Covid-19) assomiglia a quello di un nuovo modello di telefonino, sarà stremato e allenterà la sua morsa e quando tutto sarà passato, queste strade, queste vie di Ortigia oggi semi deserte, torneremo a riempirle di gente, di turisti, di rumore, di vita. Forza Siracusa e Forza Italia.  #iorestoacasa #andràtuttobene.