Riceviamo e pubblichiamo. Meno “politichese” e più verità … specialmente in emergenza!

Riconosco che negli articoli apparsi sulle testate giornalistiche di cronaca locale in ordine alla tematica “Coronavirus in città” vi è l’essenziale; ed in ciò che mi è parso essenziale ossia che sempre un numero maggiore di medici ed infermieri risultano positivi al Coronavirus, non ultima la notizia di un altro medico e infermiere del Pronto Soccorso vi è il motivo di questo mio intervento. Mi venga perdonata l’enfasi con la quale dico che a queste notizie il sangue mi si ghiaccia nel mio cuore; e ritengo anche nei cuori di molti Siracusani, ne consegue che escludo che vi possano essere soggetti a percezione del sottoscritto che potrebbero utilizzare un tale tema per battaglie politiche o personali.

Ed ancora medici, infermieri e operatori sanitari, al pari dei Vigili Urbani e delle Forze dell’Ordine passando per gli impiegati dei supermercati ecc.., per i rischi che stanno affrontando non possono che godere della più aperta stima e gratitudine dei Siracusani.

Ora è giunto il momento di agire concretamente, e dimostrare che non sono soli.Il primo cittadino di Verona Federico Sboarina ha chiesto l’intervento dell’esercito nella propria città e non è l’unico Sindaco ad averlo fatto.

Basta accedere al sito www.difesa.it per verificare come la Difesa abbia reso disponibile per l’emergenza Coronavirus, in caso di necessità e su richiesta,  un totale di circa di 2.200 stanze e circa 6.600 posti letto distribuiti su tutto il territorio nazionale.

(foto: repertorio internet)

Ulteriormente, la Difesa su indicazione del Ministro Lorenzo Guerini, ha dato  disposizione nel fornire supporto all’emergenza attraverso una quota del proprio personale medico.

Ed ancora, diverse sezioni dell’UNUCI ( Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), anche in questa occasione di visionare sito www.unuci.org hanno ricevuto richieste di supporto ai servizi di emergenza legati al Covid-19.

E potrei continuare ancora con l’elenco ma sarebbe superfluo aggiungere altro.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, è lampante che siano i Sindaci qualora ve ne siano le condizioni a riconoscere lo stato di emergenza, l’impossibilità di controllare adeguatamente la situazione e pertanto richiedere un aiuto attraverso tutti i canali Istituzionali a propria disposizione. Chiedo a questo punto di sapere pubblicamente se vi sia o meno a Siracusa una situazione di emergenza uguale o superiore a quella di altre città Siciliane e che venga messo nero su bianco la risposta con i relativi dati, riscontri tecnici e criteri logici che hanno portato ad una delle due determinazioni.

Il politichese non deve sopraffare la verità, specialmente in una situazione come quella attuale e la classe politica ha il dovere di dare istruzioni, pretendere risposte e chiarimenti!

Infine, il sottoscritto non colloca nessun commento a ciò che sta accadendo a livello locale, ma questo non vuol dire che non stia preparando una precisa successione cronologica degli avvenimenti e delle dichiarazioni rilasciate su video e testate giornalistiche da inoltrare alle autorità competenti per opportuna conoscenza e opportune valutazioni del caso.

L’obiettivo primario per quel che mi riguarda in questo momento, è che vi sia una certezza d’intervento, di programmazione e di sicurezza affinché tutti i Siracusani dal primo all’ultimo vengano condotti fuori da questo tunnel, e che nessuno venga lasciato indietro o peggio ancora solo dentro questo tunnel chiamato emergenza Coronavirus.

(avv. Dario Tota, ex consigliere comunale ed ex assessore della Giunta Garozzo)