L’aiuto economico dei colossi della chimica che operano nel polo petrolchimico siracusano potrebbe essere di grande utilità per l’allestimento di strutture sanitarie sul territorio, in aggiunta a quelle esistenti, e fronteggiare meglio la pandemia.

L’idea di coinvolgere Eni, Lukoil, Sonatrach, Sasol e Air Liquide in un gesto di “solidarietà collettiva nell’interesse reciproco di tutti”, è del segretario generale della Cgil siracusana, Roberto Alosi.
“Facciano con coraggio e generosità la loro parte” – scrive – “e provino, per una volta, a contribuire, in modo significativo e con donazioni adeguate e non solamente simboliche, a tutelare e preservare lo stesso territorio dal quale per decenni hanno tratto enormi profitti”.
Si tratterebbe, oltretutto, di “un cambio di passo significativo nella complessa e articolata relazione fra industria, ambiente, salute e territorio”.
(foto: il segretario generale provinciale della Cgil, R. Alosi)
