
Quattro insegnanti, due dei quali siciliani, componenti dell’Esecutivo Nazionale dei Cobas Scuola, domani si presenteranno al posto di lavoro senza il green pass per il quanto giorno consecutivo, in modo da farsi sospendere.
Si tratta di un’azione concordata, perché è già pronto ilricorso al Giudice del Lavoro, dinnanzi al quale si intende sollevare la questione di costituzionalità della norma che ha introdotto l’obbligo della certificazione verde per accedere ai luoghi di lavoro e la sospensione del rapporto di lavoro e dello stipendio dopo 5 giorni di assenza “ingiustificata”.

L’iniziativa sarà illustrata in diretta Facebook sulla pagina Cobas nazionale, domani alle ore 17, alla presenza dei quattro docenti sospesi e del loro legale.
Attraverso queste sospensioni e la prosecuzione delle mobilitazioni in difesa della sicurezza nella scuola pubblica statale, i Cobas Scuola ribadiscono il loro impegno perché la scuola torni ad essere luogo di formazione del pensiero critico e perché le ingenti risorse del Recovery Plan vengano utilizzate diversamente da come sta avvenendo.
Due dei quattro docenti che si faranno sospendere hanno, comunque, annunciato che dopo l’avvio del ricorso si sottoporranno alla vaccinazione, questo a conferma che i Cobas Scuola sono favorevoli al vaccino come “strumento fondamentale, anche se non l’unico, per combattere la pandemia”.
Ciò che il sindacato non accetta, però, è l’obbligo che è stato introdotto con il green pass, “per una categoria, il personale scolastico” – chiarisce la nota – “che volontariamente (parliamo di circa il 90% dei lavoratori) ha scelto di ricorrere al vaccino”.
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