Porto Augusta, senza infrastrutture a rischio la qualifica Core. Preoccupazione di Unionports

Unionports  condivide le preoccupazione espresse, in occasione di un incontro con il presidente della Autorità portuale Andrea Annunciata, dal presidente di Confindustria Diego Bivona  e dal responsabile  della  sezione Logistica ed Economia del Mare della stessa Confindustria Mimmo Tringali, circa le sorti del porto di Augusta se non si accelera il processo di infrastrutturazione, a partire dal deposito di GNL.” Lo dichiara Davide Fazio, presidente di Unionports, associazione  imprenditoriale fra operatori del porto di Augusta, che esprime preoccupazione anche perchè si rischia la qualifica di Porto Core. “Senza GNL niente porto Core”-  aggiunge  – “e senza porto Core grandi saranno le difficoltà per il porto di Augusta e delle aziende e dei servizi che si avvalgono del porto stesso, a partire dalle grandi  industrie”. Il 2025, cioè il termine consentito per dotarsi delle infrastrutture non è poi così lontano e, pertanto, Unionports lancia un appello alle istituzioni ed alle rappresentanze degli operatori della logistica integrata. “Facciamo in fretta” – conclude  Davide Fazio – “creiamo un tavolo permanente di attenzione al tema. Il 2025 arriva fra sei anni! “.

(foto: archivio siracusa2000. Riquadro, il presidente di Unionports D. Fazio – immagine da Facebook)