Potati gli alberi dell’ospedale “Rizza”, insorge Fabio Morreale: li hanno capitozzati del tutto

La storia si ripete e, a vent’anni dalla discussa potatura degli alberi dell’ospedale “Umberto I”, scene pressappoco simili si rivedono all’ospedale “Rizza” di viale Epipoli, dove sono stati abbattuti una quindicina di pini e potati circa cinquanta alberi. “Li hanno capitozzati del tutto, limitandosi a lasciare tronco e rami di base come scheletri intenti a sfuggire alle lame del boia”. Questo il grido di Fabio Morreale, presidente dell’associazione Natura Sicula, che boccia del tutto la metodologia usata. “Sono potature dannosissime” – tuona – “vergognosi massacri, contrari a ogni buona regola, dannosissimi per la pianta e per la vita che poteva ospitare, antiestetici e frutto di una patologica insensibilità ecologica”. A pagarne le conseguenze saranno, adesso, qualità dell’aria, clima, suolo e fauna. “Uccelli con nidi e posatoi distrutti” – scrive Fabio Morreale – “ombra e frescura perduta, paesaggio urbano violentato e atmosfera generale non certo entusiasmante. La miglior potatura è quella che non si vede” – spiega – “leggera, sicura, armoniosa. Eseguita considerando che si tratta di esseri viventi e concepita per produrre autentico benessere, non” – conclude – “per fare spazio ad asfalto e cemento”.

(foto: gli alberi potati dell’ospedale “Rizza”)