
Probabilmente saranno state rivendute per ricavarne qualche decina di euro o, magari, utilizzate per addobbare “a costo zero” qualche abitazione privata, le stelle di Natale e le piantine di ciclamino rubate da alcuni spazi pubblici della città. Ancora un atto vandalico, dunque, che offende il senso civico e la buona educazione della stragrande maggioranza dei siracusani e che vaneggia il lavoro dell’Amministrazione comunale, nella fattispecie dell’assessore al Verde pubblico, Andrea Buccheri. Si, perché quelle piantine erano state collocate grazie ad un accordo tra l’assessore e l’impresa che cura il verde, con lo scopo di addobbare a festa alcune rotatorie e alcuni marciapiedi, per renderli più colorati per tutto il periodo natalizio. Invece, non sono arrivate nemmeno al giorno di Santo Stefano perché qualche burlone, ancora senza nome e volto, ha avuto la “brillante idea” di appropriarsene indebitamente. Le strade della città, comunque, pullulano di telecamere di videosorveglianza quindi, l’autore ( o gli autori ) dello scherzetto sarà identificato e chiamato a risponderne nelle sedi opportune. La notizia, e le immagini stanno facendo il giro della rete raccogliendo commenti di indignazione e condanna. “Fino a quando non si capirà che ciò che di pubblico si ruba o si distrugge appartiene a tutti noi” – ha scritto il sindaco Francesco Italia – “saremo ancora lontani dal considerarci civili”. L’episodio, purtroppo, non rappresenta una novità per Siracusa, basti pensare alla fine indegna delle go-bike, rubate e vandalizzate in continuazione. Qualche anno fa a Cassibile, a Natale, qualcuno ebbe la stessa idea, girando per via Nazionale con l’automobile e caricando a bordo i gli addobbi floreali collocati su marciapiedi. Andando molto più indietro nel tempo, eclatante quanto accaduto nel 1991: erano ancora lontani da venire i tempi della crisi e della spending-review e, quell’anno, l’Amministrazione comunale aveva fatto realizzare ed esporre in tutta la città, degli alberi di Natale in ferro, alti circa 2 metri, composti da tanti cerchi sui quali erano collocate decine di vasetti con le stelle di Natale. Nell’arco di un paio di giorni dalla loro comparsa, quegli alberi di Natale, poco a poco, vennero spogliati delle piantine e ciò che rimase … furono solo i telai in ferro!
(foto: uno dei vasi depredati)
