Nasce il Partito di Unità Siciliana. Sabato 15 febbraio, a Palermo, il congresso fondativo

Dopo un lavoro preparatorio, durato più di un anno, con assemblee, riunioni e confronti al “Tavolo Blu”, come lo hanno battezzato le associazioni e i vari movimenti, per il Partito di Unità Siciliana è arrivato il momento del debutto. Sabato 15 febbraio, a partire dalle 10, presso l’Astoria Palace di Palermo, la nuova formazione politica celebrerà, infatti, il suo congresso fondativo. Nel Partito di Unità Siciliana confluiscono tutte quelle aggregazioni che già operavano separatamente nel territorio isolano, per il bene ed il riscatto della Sicilia, per la tutela delle sue risorse materiali e immateriali e per la perequazione delle  infrastrutture. Alla nascita del nuovo partito si è giunti dopo il lavoro di due commissioni, presiedute da Salvatore Grillo ed Erasmo Vecchio, che si sono occupate rispettivamente di redigere il documento programmatico con lo Statuto, dell’organizzazione del congresso. Sono trenta le associazioni ed i movimenti che hanno condiviso l’esigenza del Partito di Unità Siciliana, il cui obiettivo è quello di superare le antiche logiche di raccogliere i voti in Sicilia per farli gestire, poi, a Roma, con progetti di sviluppo che tendono a lasciare l’isola ed i siciliani indietro rispetto al resto del Paese.

(foto: una riunione del “Tavolo Blu”)