Coronavirus, deputati Ars: dichiarare Messina “zona rossa”. De Luca impone la banca dati

Otto deputati dell’Ars, appartenenti a Lega, Ora Sicilia, Popolari-Autonomisti e Forza Italia, hanno sottoscritto un documento con il quale chiedono al presidente della Regione, Nello Musumeci, di dichiarare la città di Messina “zona rossa”. “Una decisione necessaria”  come sostengono i firmatari, – “a fronte dei focolai presenti in città per garantire la tutela della cittadinanza e per evitare una pericolosa recrudescenza dell’epidemia”. Per Marianna Caronia, Giovanni Bulla, Antonio Catalfamo, Luisa Lantieri, Giuseppe Gennuso, Carmelo Pullara, Giuseppe Compagnone e Stefano Pellegrino, da Messina devono poter entrare ed uscire solo il personale sanitario e quanti sono impegnati nel contrasto alla diffusione del contagio. “Non è più possibile indugiare e qualunque ritardo” – concludono – “può trasformarsi in danno”.

la protesta del sindaco di Messina, Cateno De Luca, ai traghetti

Intanto il sindaco di Messina, Cateno De Luca che, ieri sera, si è reso protagonista di una protesta, bloccando la rada San Francesco, per controllare in prima persona se i passeggeri a bordo dei traghetti fossero tutti autorizzati, ha firmato una nuova Ordinanza. In pratica, De Luca ordina ai concessionari del servizio trasporto sia navale che ferroviario, di creare una banca dati con tutti i nominativi dei passeggeri, i motivi dello spostamento, il luogo di destinazione e il luogo dove trascorreranno l’autoisolamento. Gli elenchi dovranno essere trasmessi alla Presidenza della Regione, al Comune di Messina ed al Comune di destinazione. Per i pendolari è, invece, previsto il rilascio di un codice identificativo che darà diritto al passaggio quotidiano.

(fotocopertina: le auto in coda ai traghetti – immagini da Facebook)