Vendeva le mascherine chirurgiche a prezzo esageratamente rincarato, denunciato

Piatto ricco … mi ci ficco e così, un commerciante di Avola, avendo fiutato l’odor di quattrini con la vendita dell’articolo più richiesto (e introvabile) del momento, aveva pensato bene di rifornirsi di mascherine chirurgiche e rivenderle a prezzo esageratamente maggiorato. Lo ha beccato la Guardia di Finanza della Tenenza di Noto e il “furbetto delle mascherine” è stato denunciato per manovre speculative su merci, un reato per il quale il Codice Penale prevede fino a 3 anni di carcere. I finanziari hanno, infatti, accertato che l’uomo aveva pagato appena 2 centesimi per ciascun Dispositivo di Protezione Personale ma, poi, lo rivendeva ad un prezzo rincarato nella misura del 10.000%. Le mascherine sono state, ovviamente, sequestrate e il “furbetto” è stato anche denunciato per violazione all’art. 650 del C.P., in quanto il suo negozio non era compreso nella categoria di quelli che possono continuare l’attività.

(foto: le mascherine sequestrate dalla Guardia di Finanza)