Bus navetta, li mandiamo definitivamente in pensione o pensiamo a riorganizzare il servizio?

Le gravi carenze del servizio di trasporto pubblico a Siracusa saranno uno degli argomenti in discussione, questo pomeriggio all’Urban Center, nella seconda riunione dell’organismo di democrazia partecipata. A scattare la fotografia su un servizio, assolutamente inadeguato per una città turistica, è l’ex consigliere comunale Michele Mangiafico che, così come avvenuto da più parti nelle scorse settimane,  affronta una tematica che richiede necessariamente interventi urgenti.

“Mentre in città” – scrive – “i privati tentano di risollevarsi dal periodo dell’emergenza Covid, l’Amministrazione rimane ancora indietro. Un esempio su tutti: istituite le visite serali al Parco della Neapolis, senza l’introduzione di alcun mezzo pubblico dedicato al trasporto dei turisti che non si sa bene” – sottolinea – “come dovrebbero raggiungere il sito archeologico”.

Mangiafico parla di programmazione disattesa da parte del Comune di Siracusa che, nell’agosto 2019, con una Delibera di Giunta, si era impegnato a potenziare il trasporto turistico acquistando due nuove navette. Allo stato attuale, però, di navette in giro non se ne vedono, né vecchie né, tantomeno, nuove.

“Bisogna aggiungere” – conclude Michele Mangiafico – “che una buona parte del servizio bus navetta è finanziato con il ricavato della tassa di soggiorno, quest’ultima prima cancellata e poi introdotta nuovamente”.

Insomma, cosa vogliamo fare con queste benedette navette? Le mandiamo in pensione o, invece, pensiamo di rimetterle su strada per garantire un servizio importante, e non solo per i turisti? Questi, grosso modo, alcuni degli interrogativi ai quali bisognerebbe dare una risposta.

(foto: archivio siracusa2000. A sinistra, l’ex consigliere comunale M. Mangiafico)