Altro che “non ce n’è covid”! Discoteche chiuse fino al 7 settembre. Stop dance in tutta Italia!

Qualcuno, in Sicilia e nel resto del Paese  a quel “non ce n’è covid” ( frase estrapolata da una intervista televisiva che, visti gli effetti prodotti soprattutto sui più giovani, sarebbe stato più saggio e cauto non mandare mai in onda), ci ha davvero creduto.

Probabilmente, se siamo quasi al punto di avere vanificato tre mesi di sacrifici, è dovuto anche alla superficialità con la quale, da più parti, è stata interpretata quella frase, sulla quale è stato realizzato, addirittura, un video diventato virale sui social.

E’ vero, gli esperti si aspettavano una seconda ondata dell’epidemia a settembre, ma per i siciliani, che  erano usciti quasi indenni da quell’incubo, ritrovarsi già a Ferragosto ai primi posti nella classifica dei contagi è stato il colpo di grazia alle speranze.

Un primo giro di vite era arrivato nei giorni scorsi con l’Ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, che aveva anticipato l’orario di chiusura dei locali pubblici e vietato feste, tende e manifestazioni sugli arenili.

Adesso è direttamente il governo che, dopo la conferenza Stato-Regioni di questo pomeriggio, ha introdotto nuove e più incisive norme per contrastare la recrudescenza della curva dei contagi.

Basta con i balli in discoteca, anzi si spengono proprio le luci e si ferma la musica perché, da adesso, dovranno proprio chiudere. C’è l’ordinanza del ministro della Salute, Speranza, che lo dispone.  Le discoteche dovranno rimanere chiuse fino al 7 settembre, per ridurre il rischio assembramenti, quindi di trasmissione del contagio nei locali della movida.

il ministro della Salute, R. Speranza durante una videoconferenza con le Regioni

Una decisione che ha scatenato le proteste dei gestori dei locali, per i quali si prospettano perdite quantificate in circa 4 miliardi.

Bisogna, però, mettere al primo posto la tutela della salute e l’Italia non può permettersi di tornare ai numeri drammatici di marzo ed aprile. Considerato che i giovani, e i locali della movida, si sono dimostrati i vettori della risalita dei contagi, il provvedimento era inevitabile.

Il governo, comunque, per bocca del ministro per lo sviluppo economico, Patuanelli, si impegna  a fare il possibile per dare sostegno alle imprese del settore ed ha già stanziato  una prima somma di 100 milioni di euro.

Stretta anche sulle mascherine, il cui utilizzo diventa obbligatorio dalle 18 alle 6 del mattino, anche all’aperto, negli spazi esterni dei locali e negli spazi pubblici, in cui è più probabile il formarsi di assembramenti.

Intanto sono 479 i  casi accertati oggi sul territorio nazionale, in calo rispetto ai 600 di ieri. 39 i nuovi positivi in Sicilia, con un totale di casi pari a 712.

(fotocopertina: repertorio internet)