Entrano nel vivo, al Santuario della Madonna della Lacrime di Siracusa, le celebrazioni per il 67.mo Anniversario dell’evento miracoloso del 1953, nella casa dei coniugi Iannuso, in via degli Orti di san Giorgio.
Sia pure con un programma ridotto, condizionato dalle restrizioni per il contenimento del contagio da Covid 19, i fedeli potranno partecipare ai tanti momenti di preghiera e rivivere spiritualmente il significato della Lacrimazione.

Tra gli appuntamenti di questa settimana, segnaliamo quello di sabato 22, quando mons. Salvatore Pappalardo, amministratore apostolico dell’Arcidiocesi di Siracusa, presiederà la Santa Messa delle ore 19, che sarà celebrata all’aperto, sul sagrato della Cripta, dedicata a tutti gli uomini e a tutte le donne delle Forze dell’Ordine ed a tutti i volontari che si sono spesi durante i mesi in cui la pandemia ha vissuto la sua fase acuta.
Domenica 23 agosto, durante le celebrazioni eucaristiche della giornata, alle 8, alle 10, alle 12, alle 17.30, alle 19 e alle 20, sarà riproposto il rito della Benedizione del cotone, che sarà distribuito ai fedeli presenti in Santuario.

Ovviamente tutto si svolgerà secondo le norme anti Covid, quindi bisognerà rispettare i distanziamento interpersonale, sia nelle funzioni che si svolgeranno all’interno della Basilica che in quelle serali all’aperto (alle 19 e alle 20), e sarà obbligatorio indossare correttamente la mascherina, in modo da coprire naso e bocca.
Per chi non si fosse ancora recato in Santuario, ricordiamo che, anche quest’anno, grazie all’impegno dei volontari è stata allestita la pedana che permette ai fedeli di accedere fin sopra l’altare maggiore e giungere a pochi centimetri dal quadretto ed avere, quindi, un punto di osservazione ravvicinato per una preghiera più intima e per affidare le proprie intenzioni alla Madonna delle Lacrime.
Le misure di sicurezza anti Covid hanno impedito, quest’anno lo svolgimento dei pellegrinaggi di gruppo, ma i fedeli potranno, comunque, organizzarsi singolarmente.
Saranno possibili, infatti, cammini penitenziali verso il Santuario, per ottenere l’indulgenza plenaria, mediante la Confessione, la recita del Credo, la Comunione e la Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.
(fotocopertina: archivio siracusa2000)
