Prima campanella per gli studenti siciliani … ma quanti probemi da risolvere! Il focus della Flc

Probabilmente contava più la puntualità nella riapertura che l’organizzazione, visto che, da più parti, si registrano criticità più o meno importanti e più o meno risolvibili a breve scadenza!

Parliamo della riapertura delle scuole in Sicilia, 831 in tutto, dove per buona parte mancano personale Ata, personale docente e dove, i dirigenti scolastici stanno facendo i salti mortali per adeguarsi alle prescrizioni anti Covid.

“Sebbene il Ministero continui a parlare di decine di migliaia di immissioni in ruolo” – dichiara Adriano Rizza, segretario regionale della Flc – “la realtà è che in questa prima fase mancheranno nelle nostre scuole moltissimi docenti”.

La realtà, infatti, vede i concorsi, sia ordinari che straordinari, ancora fermi al palo, mentre nel sistema delle Graduatorie Provinciali per il reclutamento delle supplenze, si registrano “migliaia di errori che ne hanno paralizzato l’utilizzo”.

E i tanto decantati banchi monoposto? In Sicilia, come sostiene la Flc, dei 400 mila richiesti, per il momento ne sono arrivati solo un centinaio. Non va certo meglio per il trasporto studenti, visto che i mezzi non sono sufficienti e, come se non bastasse, sono utilizzabili solo per l’80% dei posti disponibili.

E c’è il problema della misurazione della temperatura che per il segretario regionale della Flc non è proprio così semplice come prescrivono le linee guida del governo nazionale e cioè che tale operazione vada fatta a casa, “ma alcune regioni stanno optando per la rilevazione all’ingresso delle scuole”.

Ed è quest’ultimo aspetto che preoccupa il sindacato, visto che le scuole non hanno risorse per acquistare gli strumenti, né personale sufficiente.

“Gli istituti contano un numero elevato di studenti che va da un minimo di 600 a punte di oltre 1.500 e per espletare una procedura del genere” – chiosa Adriano Rizza – “occorrerebbero ore”.

(foto: il segretario della Flc Sicilia, A. Rizza)