Diario della pandemia. Contagi sempre più in alto, in Sicilia 578 nuovi positivi in un giorno

Preoccupante balzo in avanti del numero dei contagi in Sicilia che, nelle ultime 24 ore, conta ben 578 nuovi casi e, purtroppo, dieci vittime. Il report di oggi del Ministero della Salute riferisce di 529 ricoverati ordinari e 58 in terapia intensiva (il dato di ieri era 52).

Cresce, per fortuna, il numero dei guariti, che sono 121 (19 in più rispetto al dato di ieri).

E mentre il governo regionale pensa a nuove “zone rosse” in base alla gravità della situazione nelle singole realtà locali,  Polizia, Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine hanno intensificato i controlli sul territorio, soprattutto negli happy hour, bar e ristoranti.

In un locale a Modica è stato bloccato un ricevimento nunziale con 160 invitati, ben oltre il numero consentito dal DPCM 13 ottobre, che, come è ormai noto,  è di 30 persone.

Un limite che mette seriamente in difficoltà gli sposi, perché si tratta di tagliare gli elenchi degli invitati e che penalizza fortemente Il settore del wedding.

Il numero dei matrimoni è, infatti, drasticamente calato a causa dell’incertezza sul futuro e molte coppie, anche per uscire dall’imbarazzo di dovere telefonare al parente o all’amico per dire “non ti posso invitare più”, stanno annullando le prenotazioni, optando per il rinvio della data delle nozze in attesa, e nella speranza, di tempi migliori.

Report Monitoraggio Covid-19 5-11 ottobre

Pubblicato il report del monitoraggio #Covid19 per la settimana dal 5 all'11 ottobre. “Epidemia accelera. Aumentano i ricoveri.”Il commento del prof. Rezza. Tutti i dati:http://bit.ly/reportmonitoraggio5-11ott

Pubblicato da Ministero della Salute su Giovedì 15 ottobre 2020
l’analisi del prof. Giovanni rezza

Tornando alla situazione epidemiologica, 10.010 è il totale nazionale dei nuovi contagi, con un lieve calo del numero dei morti. Le prossime due settimane saranno determinanti per capire quando si arriverà al picco di questa nuova ondata di Covid 19.

E questo dipende anche dal senso di responsabilità di ciascuno di noi. Facciamo memoria delle scene strazianti viste in tv, tra marzo e maggio, quando si andava incontro all’estate.

Adesso ci accingiamo, però, ad affrontare la stagione invernale, quella, cioè dei raffreddori, della gola arrossata, dei colpi d’aria e dell’influenza.

Se non rispettiamo le regole, insomma, gli scenari saranno ben più gravi di quelli vissuti sette mesi fa.

(foto: archivio siracusa2000)