Ancora “segnali di fumo” dal petrolchimico, La Ferla (OSA) prepara un esposto contro ignoti

L’ennesima colonna di fumo nero si è alzata, questa mattina, dalla zona industriale e tra la gente di Città Giardino, Melilli e Priolo, dove il “fenomeno” è stato più visibile, è tornata la preoccupazione.

Pur non sapendo con certezza quale sia stata la sorgente della nube, il presidente dell’Organizzazione Siciliana Ambientale, Fabio La Ferla, sta valutando la possibilità di presentare  un esposto contro ignoti.

“Sarà la Procura” –  scrive – “a fare le dovute e necessarie indagini, confidiamo come sempre nella giustizia, nella Magistratura e in tutte le forze politiche costituzionali, in tutti gli organi competenti e nella Prefettura”.

Considerata la problematica e l’alta incidenza tumorale nel territorio, il presidente dell’Organizzazione Siciliana Ambientale auspica un intervento del parlamento regionale e di quello nazionale, affinchè venga tutelata la salute dei cittadini.

“Nel nostro territorio” – sottolinea – “1600 persone si ammalano di tumore al polmone, la metà ne muore, ogni anno.

Agiremo ancora per vie legali” – prosegue – “ma chiediamo il sostegno della collettività perché è un problema che riguarda tutti e non possiamo far finta” – conclude La Ferla – “che non esista”.

(foto: la colonna di fumo nero di questa mattina)