Potenziare l’assistenza domiciliare per mettere in sicurezza la fascia più fragile della popolazione, cioè gli anziani, fortemente penalizzati dalla pandemia, che ha fatto saltare tutti gli schemi, mettendo in crisi Rsa e case di riposo.

L’appello, a livello locale, parte dall’ex vicepresidente del Consiglio comunale, Michele Mangiafico, che accusa Palazzo Vermexio di essersi dimostrato “inerte rispetto all’urgenza di allargare la base degli anziani assistiti a livello domiciliare ed estendere la tipologia dei servizi offerti”.
Insufficienti le due ore di assistenza settimanale“che” – scrive Mangiafico – “sfiorano il ridicolo rispetto al moltiplicarsi delle necessità a fronte della crisi sanitaria”.

Sarebbero urgenti, invece, aiuti per la spesa, per la pulizia della casa, per l’acquisto dei farmaci, così come sarebbe auspicabile un servizio di supporto psicologico.
L’ex vicepresidente del Consiglio comunale richiama le due linee di intervento previste nel Bilancio comunale, finanziate una dallo Stato e l’altra dalla Regione, che potrebbero permettere una gestione più adeguata dell’assistenza agli anziani.
“È notizia dello scorso mese di novembre” – spiega – “quella per cui il Comune di Priolo Gargallo, per fare un esempio virtuoso, ha deciso di stanziare somme proprie a supporto di queste linee di intervento, fino ad esaurire tutta la lista di attesa, in base alle richieste ed allargare” – conclude Mangiafico – “l’insieme dei servizi offerti”.
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