Reddito di Cittadinanza. Risorgimento Socialista: strumento utile, ma potenziare i controlli

E’ una difesa ferma e determinata del Reddito di Cittadinanza e dei suoi percettori, quella di “Risorgimento Socialista”, che prende le distanze dalle parole forti usate da talune parti politiche, si veda a Renzi, Meloni e Salvini,  nei confronti dello strumento legislativo.

Il movimento politico, con il suo coordinatore provinciale di Siracusa, Giuseppe Rossitto, sostenendo, invece, l’utilità del Reddito di Cittadinanza, chiede al Parlamento di rafforzare i controlli su chi ne istruisce materialmente le pratiche.

Il riferimento è ai vari patronati sparsi sul territorio, che raccolgono le documentazioni presentate dai cittadini e procedono, poi, ad inoltrare le relative richieste di ammissione.

Inoltre, come suggerisce Giuseppe Rossitto, sarebbe opportuno legiferare per consentire agli Enti Locali che gestiscono i percettori del RdC di utilizzarli in progetti di utilità collettiva che riguardino anche il territorio e l’ambiente, come il servizio antincendio ed il bracconaggio.

Insomma, per “Risorgimento Socialista” giù le mani dal Reddito di Cittadinanza ma, piuttosto, modificarlo con l’introduzione di alcuni importanti correttivi per renderlo più efficiente ed utile.

(foto: repertorio internet)

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