Augusta. Furto di cavi elettrici, operazione congiunta Polizia e CC, arrestati tre catanesi

Tre ladri in trasferta sono stati arrestati ad Augusta, in una operazione congiunta, condotta da Polizia e Carabinieri. I tre, tutti della provincia di Catania, avevano rubato circa 1000 chilogrammi di cavi di rame che, venduti al mercato nero, avrebbero fruttato loro una consistente somma di denaro.

Tutto ha avuto inizio da un anomalo black-out elettrico, che si è verificato la notte tra venerdì e sabato scorsi, nella zona di Punta Cugno, segnalato dal personale Enel al centralino dei Carabinieri.

In effetti come accertato dai militari che si sono recati sul posto, la corrente era andata via perché qualcuno aveva tagliato ed asportato alcune matasse di cavi di rame.

Poco dopo, e qui entra in campo la Polizia di Stato, nella zona del furto, una pattuglia ha notato due uomini che, alla loro vista, si sono dati alla fuga tra la vegetazione ed un furgone bianco, che è improvvisamente partito a gran velocità.

Ne è scaturito un inseguimento, che si è concluso con la fuga del conducente e con l’arresto del passeggero, un 19enne di Paternò.

Superfluo dire che sul furgone c’erano 18 matasse di rame appena rubate a Punta Cugno. Il resto dell’operazione lo hanno fatto i Carabinieri, bloccando due auto sospette: anche in questo caso, i conducenti si sono dileguati mentre i due passeggeri, anch’essi catanesi, sono stati bloccati. Dentro gli abitacoli delle auto i militari hanno recuperato altre 23 matasse di rame.

I tre arrestati sono stati già processati per direttissima e sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza con obbligo di permanenza in casa nelle ore notturne ed il foglio di via obbligatorio dal Comune di Augusta.

(foto: le matasse di cavi elettrici recuperati durante l’operazione)

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