Siracusa. Un progetto per fronteggiare la marginalità sociale, insieme pubblico e privato

E’ stato presentato questa mattina nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio, lo studio di fattibilità del progetto “Habitat – innovazione e impatto sociale nelle politiche abitative”, realizzato dal Comune di Siracusa in partenariato con Consorzio Sol.Co., Rete di Imprese Sociali Siciliane, Associazione Isnet, Cooperativa Sociale Progetto A e con il sostegno di Banca Etica.

Quello di oggi è il primo step, a cui farà seguito la scelta del modello specifico per la città di Siracusa, per evitare quella che viene definita “marginalità sociale”.

“Siracusa” –  ha detto il sindaco Francesco Italia – “ha un fabbisogno di circa mille alloggi che non si riescono a trovare, neppure ricorrendo ai privati.

Assieme alla Caritas” – ha spiegato – “abbiamo messo a punto un progetto di Housing First con il quale il Comune si fa carico di un anno di affitto e delle spese iniziali per consentire, a chi ne ha bisogno, di trovare un alloggio”.

Ciò che è mancato fino ad oggi, però, è la disponibilità dei proprietari a concedere in affitto le loro case, per questo il Comune ha già promosso due progetti di housing sociale, con l’Iacp ed uno con i private, nell’ambito del “bando periferie”.

“Abbiamo bisogno di ibridazioni nelle partnership” – ha detto il presidente di Sol.Co., Sergio Mondello –“che mettano insieme pubblico, privato, no profit e for profit; dobbiamo ricercare il supporto di chi sceglie una finanza a impatto sociale”.

Ai lavori di questa mattina hanno preso parte Mariaelisa Mancarella e Marco Cannarella, rispettivamente presidente e direttore dell’Iacp di Siracusa, Davide Capodici del Consorzio Sol.Co., Claudia Ciccia di Banca Etica, e Sveva Batani, Ministero per la pubblica amministrazione – Dipartimento della funzione pubblica.

A moderare il dibattito è stata Stefania D’Angelo.

(foto: l’intervento del sindaco F. Italia ai lavori nel salone Paolo Borsellino)

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