Riceviamo e pubblichiamo. Elezioni ex Province, la cura si è rivelata peggiore della malattia

Ho sempre creduto nelle Istituzioni e nei valori democratici che esse garantiscono. Le ho sempre servite al meglio delle mie possibilità, sia quando indossavo le stellette, sia da professionista sanitario e, soprattutto, da rappresentante popolare.

Mi ritengo un fortunato a essere nato in un paese che con tutti i suoi tanti pregi e difetti mi ha garantito, fin dalla nascita, un’istruzione e un’assistenza sanitaria gratuita, al contrario di tante altre nazioni dove regimi totalitari annichiliscono e soffocano nel sangue la seppur minima velleità democratica.

Ora assisto al graduale, ma inesorabile, smantellamento di ciò in cui ho sempre creduto: hanno pericolosamente ridotto il numero dei parlamentari facendone ricadere la responsabilità sulla volontà popolare, hanno abolito i consigli provinciali e i consigli di quartiere in tante città siciliane, questi ultimi importantissimi organi di raccordo tra cittadini e amministrazioni comunali.

Adesso vengo a conoscenza che il presidente Musumeci ha indetto, per l’anno prossimo, elezioni provinciali di secondo livello, cioè elezioni dove viene bypassato il voto popolare, e si decide la nomina del presidente della Provincia e dei relativi consiglieri mediante una votazione tra i sindaci.

Tanto vale lasciare le cose come stanno, perché la cura si è rivelata peggiore della malattia.

Stiamo lasciando solo macerie ai nostri figli, macerie di ciò che sarebbe potuta essere la nazione più bella, con la migliore democrazia e con un retaggio storico che è storia e culla dell’umanità intera.

(Francesco Candelari – Ultimo vice presidente democraticamente eletto del Consiglio di Quartiere Santa Lucia) 

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