Covid. I lavoratori sanitari non vaccinati saranno reintegrati, l’annuncio del ministro Schillaci

Il personale sanitario, ancora oggi sospeso dal servizio e dal diritto allo stipendio perché non vaccinato contro il covid, sarà reintegrato nel proprio posto di lavoro. Lo ha anticipato il nuovo ministro della Salute, Orazio Schillaci, che sta predisponendo un apposito provvedimento.

La sospensione dei lavoratori del comparto sanitario che, oltre ai medici ed ai paramedici, comprende anche gli amministrativi è frutto del Decreto Legge del 24 marzo 22 n. 24, sulla cessazione dello stato di emergenza sanitaria e rientro al lavoro dei non vaccinati.

La norma ha, infatti, prorogato l’obbligo della vaccinazione anti covid fino al 31 dicembre, solo per i lavoratori della sanità e, pertanto, i non vaccinati sono tutt’oggi sospesi e senza stipendio, praticamente da quasi un anno.

Adesso, bisognerà capire se il ministro riconoscerà ad operatori sanitari ed amministrativi della Sanità, il diritto ad ottenere un risarcimento per il danno economico subìto e per la discriminazione alla quale sono stati sottoposti.

(foto: il ministro della Salute, O. Schillaci – repertorio internet)

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