L’assessorato della Famiglia e politiche sociali della Regione Siciliana ha pubblicato l’avviso a sportello per il finanziamento del reddito di libertà, rivolto alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
La misura mira a favorire l’affrancamento dalla situazione di violenza e favorirne l’indipendenza economica, l’occupabilità o la creazione di un’attività di impresa.

“Il reddito di libertà” –spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, Nuccia Albano– “va inteso come un sostegno destinato alla donna che intenda, con un atteggiamento resiliente, riprendere in mano la propria vita e quella dei propri figli, per ricominciare in una condizione diversa, affrancata dalla violenza subita”.
236.063 euro l’importo delle risorse disponibili, fino a esaurimento fondi, destinati ai Comuni che, in sinergia con i centri antiviolenza o con le strutture di accoglienza a indirizzo segreto iscritte all’albo regionale, vogliono avviare un progetto personalizzato in favore delle donne vittime di abusi e maltrattamenti, anche con figli minori o disabili.
Le istanze vanno inoltrate a partire dal 15 settembre e non oltre il 31 ottobre 2023.
(foto: repertorio internet)
© Riproduzione riservata

