Riceviamo e pubblichiamo. Nomine Aretusacque, sindaci assumano posizione chiara e netta

C’è una partita che si sta giocando sottobanco per la nomina degli organi statutari di Aretusacque S.P.A., la costituenda società di gestione unica del servizio idrico. Decidere tra pochi e lontano dai riflettori è il metodo più in voga negli ultimi anni nelle nostre città e nella nostra provincia poiché consente di chiudere accordi più velocemente. Ma, quasi sempre, tale modus operandi non soddisfa gli interessi generali del territorio e, quando la posta è alta, il tavolo salta.

La strada che il forum ha suggerito in questi mesi è quella della trasparenza, del coinvolgimento dei cosiddetti stakeholders, dei consigli comunali, dei sindacati, delle associazioni dei consumatori e dei partiti politici nelle decisioni più importanti riguardanti la gestione del servizio idrico. Invece, l’Assessore Regionale, ancora una volta, per dipanare la matassa, nomina quattro commissari in sostituzione di tutti i sindaci dell’ATI.

Era già successo nel gennaio 2023 con la nomina dei commissari per la definizione della forma societaria che avrebbe dovuto gestire l’acqua che, nella nostra provincia, lo ricordiamo ancora una volta, ha rappresentato un vero e proprio tradimento nei confronti della cittadinanza, con l’abbandono della forma di gestione pubblica e l’ingresso dei privati, come se i disastri di sai8 fossero un lontano ricordo. Adesso succede di nuovo, con un atto che sottrae sovranità alle istituzioni locali.

E se da un lato potremmo dire che i Sindaci non meritano di avere un ruolo attivo nella vicenda della gestione idrica vista le loro responsabilità per la perdita dei finanziamenti del PNRR, pari a 30 mln di euro,destinati alla provincia di Siracusa, e per la loro indolenza sul destino del servizio idrico e sulle conseguenze dell’ingresso dei privati nella società di gestione, dall’altro stigmatizziamo il decreto del Governo Regionale poiché mortifica il territorio e i cittadini della nostra provincia che, va ricordato, sono quelli che sosterranno il 70% dei costi della gestione di Aretusacque S.P.A. attraverso il pagamento delle bollette.

A questo punto, facciamo appello ai Sindaci commissariati affinché si oppongano nelle sedi giudiziarie al decreto del 19 Marzo e chiediamo a tutti, in particolare modo, al Sindaco di Ferla, anche in qualità di candidato alla presidenza del libero consorzio, di assumere, al riguardo, una posizione netta e chiara. (Alessandro Acquaviva portavoce del Forum provinciale per l’acqua)

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