
Oggi è arrivata, come da previsione, la seconda penalizzazione di cinque punti conseguente al deferimento del ventisei febbraio scorso, per non aver provveduto, entro il termine del sedici dello stesso mese, al versamento dei contributi Inps e delle ritenute IRPEF relativi alle mensilità di novembre e dicembre 2025.
Una seconda penalizzazione che ha, ulteriormente, rivoluzionato in maniera significativa, per non dire pesantissima, la nostra posizione in classifica; dal penultimo posto scivoliamo, al momento, all’ultimo posto con ventidue punti.
Cinque punti che si vanno a sommare ai sei punti già inflittaci il ventisei febbraio scorso, per un totale di ben undici punti. Noi tifosi, e, soprattutto, la squadra, non meritavamo una umiliazione del genere. Il tutto è avvenuto secondo copione e secondo le previsioni che emergevano alla vigilia. Una situazione che sta incidendo in maniera significativa sugli equilibri del campionato generando nuovi scenari e modificando gli attuali rapporti di forza.
Le indicazioni emerse alla vigilia lasciavano intendere la possibilità di una seconda penalizzazione nell’ordine di circa cinque punti ma era necessario attendere il pronunciamento ufficiale per avere un quadro decisivo ; pronunciamento azzeccato e puntuale.
Una penalizzazione che ci danneggia ulteriormente e “premia”, indirettamente, le nostre contendenti alla salvezza che ci scavalcano in classifica senza colpo ferire. Non a caso tutte le squadre coinvolte nella zona calda, tra cui il Foggia, stanno seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione, consapevoli che oltre al campionato giocato sul campo se ne sta disputando un altro, parallelo, nelle aule della giustizia sportiva. Certo, vedersi togliere punti conquistati faticosamente sul campo!!!!!fa male. La vicenda, peraltro, per noi, non si chiude qui, perché, ci si dovrà confrontare anche per le prossime e delicate scadenze del sedici Aprile e del mese di Giugno.
Un’amara e triste realtà di cui dobbiamo, ob torto collo, tristemente, prendere atto e andare avanti alla meno peggio, come va avanti un malato terminale a cui non viene sospesa la terapia farmacologica per fare terminare la sua angosciante agonia. I nostri azzurri, a questo punto, dovranno compiere sforzi immani per recuperare, sul campo, questi ulteriori cinque punti che ci sono stati tolti, per non vanificare quel lumicino di speranza di superare il Foggia e agguantare i play out. le due penalizzazioni inflittaci vanificano il lavoro sul campo, la salvezza, già di per se difficile, si rende, a questo punto, molto più precaria.
Nonostante tutto questo bailam, i nostri azzurri non stanno rinunciando, affatto, a puntare sulla salvezza, spendendo energie insperate per una rimonta prodigiosa al fine di affrontare al meglio le ultime sei decisive gare per posizionarsi nella griglia dei playout. Non si ammaina bandiera bianca, la resa non è nel D.N.A. della nostra squadra che non si arrende di fronte alle difficoltà. La salvezza sta diventando una vera e propria missione “impossibile” ma, finché la matematica non ci condanna, i nostri meravigliosi ragazzi non molleranno, contando sulla forza del gruppo e sul lavoro del nostro bravissimo Mr. Turati .

E, diciamolo pure, la resa non è, neppure, nel D.N.A. di noi tifosi che ci stiamo muovendo su più fronti perché non intendiamo, affatto, abbandonare la nave in piena tempesta, dando il massimo supporto economico e morale. il nostro obiettivo è fare quadrato con i nostri azzurri e in questo momento serve unità d’intenti. Noi ci stiamo impegnando a sostenere la squadra fino alla fine e la squadra sta rispettando questo patto tra uomini garantendoci tutto l’impegno possibile e anche oltre. Un patto che non prevede altri attori o intermediari: soltanto noi e loro.
Un finale di stagione in Serie C , insomma, condizionato ancora una volta, da fatti extra calcistici e giocato su due fronti: quello del campo e quello, altrettanto decisivo, della giustizia sportiva.
Deferimenti e penalizzazioni che, ancora una volta, ribadiscono la storia di un atavico malessere economico – finanziario che da decenni ha serpeggiato e serpeggia nel Siracusa calcio, ogni qualvolta la società azzurra si è trovata a competere nei campionati di serie C.
Mi chiedo e vi chiedo: Verranno rispettati il quarto e quinto termine che sono fissati il 16 aprile e nel mese di giugno che riguardano le mensilità maturate fino a febbraio 2026, e le mensilità da marzo a giugno 2026? Ricordo che le eventuali irregolarità accertate in questa fase potrebbe comportare l’esclusione dal campionato in corso o ulteriori penalizzazioni da scontare nella stagione successiva. Confermato il rinvio a martedì del Tfn per il Trapani. ecco l’attuale classifica nella parte bassa, che, naturalmente, dall’esito della sentenza di martedì prossimo sul caso Trapani, subirà, sicuramente, una ulteriore consistente variazione.
Siracusa 22 , Foggia 23, Trapani 27, Giugliano 31, Picerno 32. (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
© Riproduzione riservata

