Riceviamo e pubblichiamo. Privatizzazione SAC, la provincia di Siracusa … sta a guardare

La privatizzazione della Sac, società  che gestisce gli aeroporti di Catania e di Comiso, non può essere gestita come l’affaire di pochi. Intanto ai cittadini utenti e ai siciliani si dovrebbe spiegare perché privatizzare di fatto la gestione di una struttura di assoluta rilevanza nella politica dei trasporti, nel diritto alla mobilità per milioni di siciliani. Perché privatizzare ciò che può e deve essere  migliorato certo ma che non si può dire  non sia produttivo.

Siamo per caso  sempre nella logica che quel che accumula debiti e disavanzi va al pubblico e quel che invece produce profitti ai privati!!? E’ chiaro un aspetto difficilmente confutabile; la privatizzazione della Sac si presenta  come  un affare per i privati e la parte pubblica deve spiegare ai cittadini quali migliorie se ci saranno per i siciliani.

Ma ciò detto un secondo fondamentale quesito va posto alla parte pubblica della provincia di Siracusa a cominciare dal Presidente della nuova provincia.  Come mai la provincia di Siracusa, pur detenendo il 12,5% della proprietà,  è stata prima esclusa dal Cda e ora sembra spettatrice di una operazione di straordinaria rilevanza economica e sociale.

Peraltro  nel leggere lo scambio di  commenti  e pure  le critiche, in verità alcune anche condivisibili, degli ultimi giorni  confessiamo sembrano per lo più partite, e scontri,  tutte interne al centrodestra siracusano. Ci auguriamo  che non si utilizzi un tema così rilevante per i cittadini e il territorio  per ridefinire  equilibri interni a quest’area politica.

A rendere ancora più inquietante e misteriosa la vicenda è leggere di una procedura per la cessione molto avanzata e da tempo,  autorizzata già dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e di interessi di diversi privati anche di un fondo degli Emirati Arabi riuniti. Insomma una operazione di straordinaria rilevanza di natura economica e finanziaria e strategica  per il diritto alla mobilità dei siciliani che pare essere invece una normale trattativa e compravendita di un  modesto bene privato.  Al  Presidente della Provincia e ai Sindaci del territorio con in testa quello del capoluogo chiediamo di uscire da un attendismo che somiglia molto  alla desistenza  che tanto danno ha già prodotto per la vicenda Sac e all’economia provinciale. (Pippo Zappulla e Antonino Landro-Sinistra Futura)

(foto: archivio siracusa2000)

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