
Una richiesta di interventi urgenti e strutturali contro il rischio incendi, supportata da 418 firme, è stata depositata al protocollo del Comune di Siracusa, dai residenti nelle zone di Epipoli e Pizzuta.
L’iniziativa, promossa da Valentina Cassia, Salvino Boscarino e Sebastiano Campisi, nasce dalla crescente preoccupazione per la presenza di numerosi terreni incolti e aree abbandonate, sia di proprietà pubblica che privata, spesso confinanti con abitazioni, attività commerciali ed importanti infrastrutture viarie.
Come specificano i firmatari nella petizione non si tratta di una emergenza occasionale, bensì di una “situazione che si ripete ormai ogni estate”, nonostante le diffide del Comune ai proprietari dei terreni.

(i promotori della petizione)
La situazione più critica è quella delle abitazioni che si affacciano sul burrone tra Epipoli e Pizzuta, dove la vegetazione incolta rappresenta un potenziale combustibile naturale e che, nel luglio 2023, fu teatro di un vasto incendio che danneggio immobili, una struttura ricettiva ed un deposito di auto usate. Tra le richieste, la mappatura delle aree a maggiore rischio incendio, la manutenzione periodica dei terreni, la realizzazione di fasce tagliafuoco. I promotori della petizione ribadiscono la piena disponibilità dei residenti a collaborare con le istituzioni, per individuare un percorso condiviso.
(fotocopertina: archivio siracusa2000)
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