Aeroporto Catania. Emergenza infinita, voli sospesi fino alle 16 di domani. “Serve Piano B”

“Serve un piano B per le emergenze”. Lo sostiene la segretaria della Uil Siracusa, Ninetta Siragusa, intervenendo sulla grave situazione che si sta vivendo in questi giorni all’aeroporto di Catania, a causa dell’eruzione dell’Etna.

“Non si può impedire l’attività vulcanica” – dice – “ma si può e si deve essere organizzati per gestirne gli effetti. Oggi, invece, passeggeri e lavoratori si ritrovano spesso senza informazioni tempestive, senza collegamenti sostitutivi adeguati e senza un piano alternativo realmente efficace. La Sicilia non può permettersi di dipendere da un unico scalo” – sottolinea Ninetta Siragusa – “senza avere una strategia pronta a entrare in funzione quando Catania è costretta a rallentare o a fermarsi”.

Per la segretaria della Uil siracusana, bisognerebbe prevedere il coinvolgimento coordinato degli aeroporti di Comiso, Palermo e Trapani, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e su gomma, procedure condivise per il trasferimento dei passeggeri e un sistema di comunicazione unico tra compagnie aeree, società di gestione, Regione, Protezione civile e autorità aeroportuali.

La Uil punta l’indice contro il “silenzio” della politica regionale e della rappresentanza istituzionale siciliana.

“In una fase così delicata, il presidente della Regione dovrebbe assumere un ruolo di coordinamento e spiegare ai cittadini quali iniziative concrete si intendono adottare. Allo stesso modo” – conclude Siragusa – “ci aspettiamo una presa di posizione chiara da parte della deputazione regionale e nazionale, soprattutto dei rappresentanti del territorio”.

E, intanto, giunge comunicazione che tutte le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania, continueranno ad essere sospese fino alle ore 16 di domani, 13 agosto.

(foto: archivio siracusa2000. Riquadro, N. Siragusa)

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