
“Le ripetute chiusure dell’aeroporto di Catania causate dall’attività dell’Etna non rappresentano più un’emergenza occasionale ma un problema strutturale che rischia di compromettere l’immagine, l’accessibilità e l’economia turistica della Sicilia orientale.
Il pericolo non riguarda soltanto i disagi di questi giorni. Il timore di nuove chiusure potrebbe spingere viaggiatori, compagnie aeree e tour operator a considerare il nostro territorio una destinazione poco affidabile”.
Lo scrive il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, in una lettera che ha inviato al ministro delle Infrastrutture ed al presidente della Regione, chiedendo che l’aeroporto di Comiso diventi una infrastruttura pienamente operativa, il secondo pilastro aeroportuale della Sicilia Orientale, invece di essere considerato “tappabuchi”.
“Non possiamo permettere” – scrive Gianni – “che campanilismi, rendite di posizione o equilibri di potere compromettano gli interessi e il futuro economico di un’intera parte dell’Isola.
Non aspettiamo la prossima emergenza” – chiosa – “è il momento di agire”.
(foto: dalla pagina FB aeroporto di Comiso)
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