Sanità. Da oggi rincari sui ticket di oltre 600 prestazioni, l’analisi dell’associazione Codici

Scattano oggi le nuove tariffe massime di rimborso per oltre 600 prestazioni sanitarie erogate per conto del Servizio Sanitario Nazionale. Entra in vigore il cosiddetto “decreto tariffe”, approvato in Conferenza Stato-Regioni, che aggiorna 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale, visite ed esami diagnostici e 222 codici del nomenclatore dell’assistenza protesica, su un totale di 1.063 voci. Tradotto in parole povere, per molti pazienti si prospetta un possibile aumento per un impatto medio 5,8%.  

“Non possiamo ignorare” – dice Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione Codici – “che questi rincari arrivano in un momento in cui i conflitti in corso nel mondo stanno mettendo sotto pressione l’intera catena dei costi che sostiene la sanità pubblica. Il rischio” – sottolinea – “è che le tensioni geopolitiche si scarichino, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini e sulle famiglie che già faticano a far quadrare i conti”.

Per Codici il “decreto tariffe” sarà insufficiente per compensare le tante criticità del Servizio Sanitario Nazionale, “che continua a mostrare crepe evidenti su liste d’attesa, carenza di personale e disomogeneità territoriale nell’accesso alle cure”.

Gli aumenti più marcati riguardano diagnostica vascolare (+52,5%), biopsia (+16,8%), elettromiografia (+13,3%) e prelievi (+12,8%).

“Non è questa la strada da perseguire” – conclude Ivano Giacomelli – “per migliorare il Servizio Sanitario Nazionale e per garantire ai cittadini una sanità efficace e tempestiva, soprattutto in un momento storico in cui le tensioni internazionali già gravano pesantemente sul costo della vita”.

(foto: archivio siracusa2000)

© Riproduzione riservata