“Tra ciliegi e luci – Il riscatto di una ballerina tra Siracusa, Roma e Seoul” è l’opera prima della 22enne Giorgia Guzzardi originaria di Siracusa che, come purtroppo accade nelle città del sud, a 18 anni si trova davanti ad un bivio: arrendersi alle difficoltà o continuare a inseguire il suo sogno. Così prende la decisione di lasciare la famiglia, gli amici e la scuola di danza per trasferirsi prima a Milano poi a Roma, dove vive e insegna danza. Ed è da questa esperienza che nasce Alba, la protagonista del suo romanzo.

Alba è una ballerina che attraversa un momento molto difficile della sua vita. Deve fare i conti con il proprio passato, con alcuni lutti e con esperienze che l’hanno segnata profondamente. Ad un certo punto della sua storia arriva a Seoul e lì comincia un nuovo percorso, quasi una seconda vita.
“La prima parte del romanzo” – come ci racconta Giorgia – “è quella in cui mi sono sentita più vicina alla protagonista. Ci sono molti elementi autobiografici, soprattutto legati a Siracusa, alla mia infanzia, ai lutti che ho vissuto e ad alcune esperienze che hanno avuto un peso importante nel mio percorso”.
Dopo Seoul, invece, l’autrice da spazio alla fantasia anche se la capitale della Corea del Sud rappresenta il suo sogno reale che diventa la parte più fantastica della storia.
L’ispirazione del romanzo nasce in un momento un po’ critico di Giorgia Guzzardi perché, da un lato c’è la salute precaria della propria gattina a cui è molto affezionata, dall’altro ci sono gli esami di maturità da preparare e c’è l’attesa per il gala di danza all’accademia.
“Diciamo che avevo davvero tantissime cose dentro” – ci confida – “e così ho iniziato a scrivere”. Un romanzo nato quasi per caso e, comunque, inteso come strumento per tirare fuori quelle emozioni che Giorgia aveva tenuto dentro per tanto tempo.
Un racconto che, inevitabilmente, ripercorre una parte della sua vita, le sue esperienze, le sue paure, le sue preoccupazioni e i suoi sogni. Scrivere, insomma, è stato per le quasi una terapia, “in qualche modo” – ci dice prima di salutarci dopo la nostra conversazione – “mi ha salvata”.
(foto: Giorgia Guzzardi)
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