Cassibile. Caso Ostello stagionali, ARCI alza la voce: trasparenza e controlli contro malaffare

L’Ostello dei lavoratori stagionali di Cassibile torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Nato tramite il PON Legalità come modello virtuoso per garantire dignità e contrastare il caporalato, il centro si ritrova oggi sotto i riflettori a causa delle recenti notizie di cronaca.

Sulla vicenda interviene con fermezza ARCI Siracusa APS, tramite la presidente Eleonora Gennaro, denunciando come la corruzione nei servizi sociali non sia solo un danno economico per lo Stato, ma una vera e propria distruzione della dignità delle persone più vulnerabili.

L’associazione, da sempre impegnata nel presidio di legalità all’interno dell’Ostello, rifiuta l’idea che l’accoglienza e l’integrazione vengano trattate come “una miniera d’oro da saccheggiare”. Tollerare la cattiva gestione degli appalti pubblici, sottolinea la presidente, significa diventare complici di un sistema che trasforma i diritti umani in merce di scambio.

Per tutelare questa importante realtà e respingere ogni attacco strumentale, ARCI Siracusa avanza tre richieste stringenti alle istituzioni:

Massima trasparenza nelle gare pubbliche, con l’adozione rigorosa di protocolli di legalità e la pubblicazione integrale di ogni dato sui bandi;

Controlli reali e ispezioni sul campo, per verificare sul posto la qualità effettiva dei servizi e non fermarsi alle sole verifiche cartacee;

Tutela dei whistleblower e monitoraggio civico, coinvolgendo gli enti sani del terzo settore e le comunità locali.

“La trasparenza, il rispetto della legge e la dignità umana restano le nostre uniche bussole”, conclude Eleonora Gennaro, ribadendo l’impegno totale nel difendere un progetto pilota nato per tutelare i lavoratori.

(foto: la presidente Arci Siracusa Eleonora Gennaro)

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