Istruzione. Presentato il report del progetto “Le vie della bellezza”, il ben-essere a scuola

C’è la studentessa che ha imparato a gestire l’ansia durante le interrogazioni studiando Dante Alighieri, c’è la dirigente scolastica che, tra le tante responsabilità del ruolo, ha trovato nuovi spazi di decompressione. C’è la classe che trasforma i versi della Divina Commedia in un brano rap per raccontare le proprie emozioni “perché la bellezza è anche studiare la letteratura parlando di sé stessi”.

Dati ed esperienze del progetto di ricerca-azione “‘Le vie della bellezza” promosso dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, con l’obiettivo di offrire opportunità e spazi di incontro e riflessione con momenti di dialogo, condivisione e confronto su situazioni delicate e spesso dolorose legate al disagio giovanile.

Disagio che i nostri ragazzi ci raccontano quotidianamente tramite l’abbandono scolastico, il ritiro sociale, i comportamenti aggressivi diretti verso i pari e gli adulti ma anche verso loro stessi.

I gruppi di lavoro sono stati attivati dagli psicopedagogisti con i docenti presso le sedi degli Osservatori di Area sulla dispersione scolastica. L’azione è stata proposta quest’anno a 87 istituti scolastici della Sicilia – 50 secondarie di primo grado e 37 di secondo grado per complessive 94 classi, mirata ad ampliare e potenziare nelle studentesse e negli studenti (1718 di cui 891 delle medie e 827 delle superiori; sono stati 4613 nelle tre annualità), nei docenti (591), nei dirigenti scolatici e nelle famiglie competenze e abilità ritenute necessarie per lo sviluppo significativo del Ben-Essere a scuola. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, le aree disciplinari impegnate nel progetto di ricerca-azione sono state l’area umanistica per il 79% per il 12% l’area scientifica, per il 7% l’area tecnica-professionale e per il 2% l’area psicomotoria. Analoga la situazione nelle secondarie di primo grado dove l’area umanistica è stata interessata per il 65%.

(foto: la presentazione del progetto a Palermo)

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