
Il vero problema non è solo il Coronavirus perché, in un prossimo futuro, i ricercatori svilupperanno i vaccini necessari per combattere questa terribile infezione. Il problema è molto più profondo e complesso. I disagi conseguenziali alla diffusione del virus, hanno messo a nudo le problematiche inerenti il sistema economico-sociale-politico-sanitario del nostro Paese che, ad oggi, non è stato in grado di mantenere la stabilità economica. L’Italia è, purtroppo, una Nazione allo sbando, imprigionata da paletti posti dalla Comunità europea, che non danno spazio a libertà e autonomia.
Un Paese che non produce e non esporta; un Paese che, da vent’anni, è governato da una classe politica che non guarda al futuro ma che ha a cuore solo i propri interessi; un Paese senza prospettive, che non investe nelle impresen sulle start-up e, soprattutto, non investe sulla ricerca e sui giovani, che rappresentano, invece, l’avvenire.
L’Italia è un Paese che non ha avuto un ricambio generazionale e quei pochi giovani rimasti, sono stati costretti ad andare a cercare fortuna altrove, in Paesi meglio organizzati, cacciati via da una politica incapace di rinnovarsi e di programmare lo sviluppo. Il messaggio che passa, dunque, tra noi italiani ed all’estero, è quello di un Paese alla deriva.
Prima di questo terribile virus, chi aveva deciso di non andare via, aveva almeno la consapevolezza di tornare a casa e trovare le persone che amava; ad oggi, quando il virus sarà stato debellato, oltre all’incubo di un’Italia senza futuro, al rientro a casa troveremo qualcuno?
(arch. Fabio Messina – coordinatore UDC)
