
Con tutto quello che sta succedendo in queste settimane in Italia, con il governo costretto a chiudere i locali pubblici e, persino, a vietare le Sante Messe, non sarebbe il caso di rinviare anche le elezioni amministrative che, in Sicilia, sono programmate per il prossimo 24 maggio? A porre il quesito è l’ex presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, considerando che bisogna preparare le liste, organizzare comizi, incontri porta a porta e riunioni tra partiti. Attività, insomma, che come giustamente sostiene Vinciullo, non possono, certo, avvenire nel rispetto delle restrizioni emesse dal Consiglio dei Ministri. “Coerenza vorrebbe” – conclude l’ex parlamentare regionale – “che si intervenisse immediatamente spostando la data delle elezioni o a fine giugno oppure in autunno”. In Sicilia sono 61 i comuni interessati al voto, con una popolazione di oltre 750 mila elettori.
(foto: archivio siracusa2000)
