
Sono scattati a Catania i controlli su sale scommesse, scuole di ballo, discoteche e su tutti gli altri locali pubblici che, in base al DPCM dell’8 marzo, devono restare chiusi fino al 3 aprile, per contenere la diffusione del Coronavirus. Sette pattuglie della Polizia Municipale stanno battendo a tappeto tutto il territorio comunale per verificare il rispetto delle nuove regole. I controlli riguardano anche i bar e ristoranti che, comunque, possono continuare a rimanere aperti, purchè venga garantita la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Il provvedimento di chiusura riguarda anche le palestre ed i centri benessere. “In stretto contatto con il Prefetto” – spiega il sindaco Salvo Pogliese – “stiamo operando per rendere effettivi i provvedimenti, intervenendo con tutte le forze dell’ordine per fare rispettare le prescrizioni”. Domani il sindaco di Catania parteciperà, in Prefettura, alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal Prefetto Claudio Sammartino. In Sicilia, intanto, è in vigore l’Ordinanza del Presidente della Regione, Nello Musumeci, con la quale si impone, a chi arriva in Sicilia proveniente dalle zone rosse del nord Italia, di contattare l’Asp di competenza o di mettersi in isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali e spostamenti e di rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza. La Protezione civile regionale ricorda che bisogna registrarsi sul sito costruiresalute.it e che la mancata osservanza degli obblighi comporterà le sanzioni previste dall’art.650 del Codice Penale, se il fatto non costituisce reato più grave. Ricordiamo ancora una volta che è attivo il numero verde regionale 800 458 787.
(foto: repertorio internet)
